Maglie
Franite, nessun aggiustamento sulle prescrizioni. Smentiti gli accordi con i lottizzanti
mercoledì 13 giugno 2018

L’esito dall’audizione svoltasi in Regione alla quale hanno partecipato i rappresentanti del Coordinamento Tutela del Territorio Magliese.

Sono valide le prescrizioni regionali originarie per la lottizzazione delle Franite e non i successivi accordi con i lottizzanti. È quanto emerso dall’audizione del Coordinamento Tutela del Territorio Magliese presso la V commissione del Consiglio della Regione Puglia, proposta dal Consigliere Regionale pentastellato Cristian Casili. Antonio Izzo, consigliere comunale del M5S magliese, ed il rappresentante del Coordinamento, Raffaele Cesari, hanno illustrato le violazioni alle Prescrizioni dettate dalla Delibera di Giunta Regionale del 2014, riscontrabili nei nuovi elaborati progettuali proposti dai lottizzanti, evidenziando come questi nuovi progetti non siano mai stati conformi alla Delibera di Giunta, ma siano stati elaborati in conformità ad una nuova “soluzione condivisa”, tra i lottizzanti e alcuni tecnici regionali e segnalando infine la pericolosa ambiguità della corrispondenza avvenuta tra il Comune di Maglie e gli stessi tecnici.

I rappresentanti del Cttm, alla presenza dell'assessore magliese, Franca Giannotti e dell'ingegnere del Comune, Claudio Sanapo, hanno mostrato il carteggio, nel quale il Comune di Maglie, chiedeva ad alcuni tecnici della Regione Puglia, un parere in merito alla coerenza dei nuovi elaborati progettuali con le Prescrizioni. Nel carteggio, i tecnici della Regione, pur dopo aver specificato come non fosse di loro competenza il rilascio di pareri, e come invece dovesse essere compito del Comune di Maglie la verifica del rispetto delle prescrizioni, avevano valutato favorevolmente i progetti, già discussi e concordati con i lottizzanti.

Smentita anche la dirigente Barbara Loconsole che aveva affermato, di “non essere a conoscenza del contenuto dei nuovi elaborati progettuali”, grazie all’acquisizione di un documento in cui lei stessa aveva sottoscritto il contrario. È stato precisato che le prescrizioni hanno carattere imperativo e non sono soggette ad interpretazioni o aggiustamenti di sorta, come ad esempio: “Lo stralcio del blocco D non può significare sostituzione del Blocco D con tre miniblocchi D1, D2 e D3, ma deve significare esclusivamente lo stralcio dell'intero Blocco D; altrettanto vale per lo stralcio dell'asse viario, che non può essere sostituito da uno ciclabile o pedonale; e così via per tutte le altre prescrizioni”.

L’assessore regionale alla Pianificazione Territoriale, Alfonsino Pisicchio ha specificato che “la questione, protrattasi nel tempo, ha innescato una serie di equivoci al punto da creare dubbi e fraintendimenti. L'unico atto riguardante il procedimento è la Delibera di Giunta del 2014 che costituisce il caposaldo di ogni ragionamento”.